Mindtrick

Curioso come, a distanza di anni, certi… mmm… mindtricks continuino a funzionare.  Sì, scrivo mindtrick perché non mi sovvengono equivalenti italiani sufficientemente calzanti: un trucchetto per autoingannarsi, un giochetto mentale per gabbare il proprio cervello ed impedirgli di andare in tilt; sì, insomma, una cosa così come la si potrebbe chiamare, rapidamente, in italiano?  Gioco mentale?  Potrebbe; ma non rende esattamente l’idea.

Comunque, stavo scrivendo di com’è curioso che un mindtrick abbia ripreso a funzionare dopo anni di mancato utilizzo.  E’ bastato un evento per riattivarlo, assieme ad un portato di tonnellate di altre sensazioni, ricordi e tutto il resto a complemento (tu chiamale se vuoi emozioni, cantava qualcuno).  Sono cose che fanno riflettere.  Uno pensa che si cresce, che una persona matura, che certi meccanismi non possono più avere gli stessi effetti perché nel frattempo si cambia, e tutte quelle cose più o meno banali e variamente sagge ci si può raccontare ed effettivamente ci si racconta.

Cazzate.

Sì: cazzate.  Tutte: dalla prima all’ultima.

Ora basta un pensiero, e la crisi montante svanisce, si fa quello che ci si è imposto di fare, non si fa quello che si è deciso di non fare anche se si vorrebbe.  Strumento molto comodo ed altrettanto potente; ancor più potente di quello che ci si ricordava.  Finché dura, almeno.  Ma, soprattutto, finché la sorte non verrà a presentare il conto, come sempre accade per queste cose.  E, presumo, il saldo sarà salatissimo.

Qualcuno potrebbe osservare che si direbbe che per me l’ottimismo è decisamente il profumo della vita (diceva qualcun altro), ma in realtà è una pura questione di logica: quando t’aggrappi a qualcosa, se questo qualcosa per qualunque motivo viene a mancare (anche, banalmente, per meri motivi di usura, non c’è bisogno di immaginare chissà quali incredibili o improbabili imprevisti), dopo diventa un problema.
Ma è sempre bene pensare una cosa alla volta: per il momento è bene sfruttarela situazione, che se ne ha bisogno; poi, nel caso in cui si arrivi al dunque, ci si arrangerà in altra maniera.

Semplice no?

  1. postato da animamigrante